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tn copDurante una delle ricerche effettuate nell'Archivio Storico Parrocchiale, ci siamo imbattuti in una scoperta inaspettata.

Sapevamo, come sapevano in molti, dell'esistenza di un manoscritto del 1706 riguardante i beni del Santuario della B.V. della Scopa, del quale ampiamente aveva parlato Don Isaia Abati nel suo "Storia di Osio Sopra e del suo Santuario" già nel 1905. Del manoscritto però era andata persa, da qualche decennio, ogni traccia.

Si può immaginare la sorpresa nel trovare, nascosto dietro altri faldoni e quasi inaccessibile, questo prezioso reperto. Superato lo stupore, abbiamo chiamato il Parroco Don Luca che, rendendosi conto dell'importanza del ritrovamento, ha acconsentito alla digitalizzazione dell'intero documento, al fine di preservarne la valenza storica.

Ma vediamo innanzitutto cosa diceva nel 1905 Don Isaia Abati raccontando le circostanze che lo avevano portato al recupero di questo manoscritto che lui stesso poi consegnò all'archivio parrocchiale per la conservazione.

Ho qui sotto gli occhi una raccolta di otto magnifiche tavole ...

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Cliccare per visualizzare quanto disse Don Isaia Abati nel 1905


Oggi il libro ritrovato si presenta in discreto stato di conservazione. Ma vediamo il contenuto. Il primo disegno rappresenta il Santuario alla cui proprietà risulteranno ascritti i beni identificati dalle 8 tavole.

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Seguono le 8 tavole:

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Localizzazione dei fabbricati e degli appezzamenti

Le tavole sono redatte da certo Bartolomeo Gelfi, pubblico Agrimensore di Sforzatica e sono corredate da ampia descrizione e certificazione della proprietà a cura del Notaio Bernardino Sarzetti di Bergamo. Il lavoro era stato commissionato da Paolo Ronzoni e Giacomo Roncello, Sindaci del Santuario.

Abbiamo cercato di individuare la posizione dei lotti rappresentati sulle 8 tavole.

yellow01 Il Santuario della B.V. della Scopa

Il Santuario ha mantenuto la struttura e le dimensioni anche dopo la ristrutturazione del 1904. L'unica curiosità è rappresentata dal fatto che la casa del Romito è posizionata dalla parte opposta rispetto alla Sagrestia, alla quale risulta oggi addossato.

yellow02 Stallo de' Cologni

Completamente demolito negli anni, sorgeva a Nord del Santuario della Madonna della Scopa. Negli anni '60 venne ristrutturato da Don Pietro Rota per ospitare le famiglie Riva, Pietro e Giovanni che avevano le abitazioni e le stalle dove Don Pietro voleva realizzare il nuovo Auditorium. 

yellow03 Stallo detto de' Ferrari

E' l'attuale Rochèta dove esistevano solo le abitazioni a Nord. L'intero comparto venne acquistato dagli Andreani/Camozzi per realizzare la loro villa settecentesca, oggi di proprietà dell'Amministrazione Comunale.

yellow04 Prati da Brembo

Si tratta dell'area a Ovest, verso il Brembo, rispetto alla Filanda della Rasica. Il fertile prato si distende davanti alla cascina Goltara e nella toponomastica contadina è denominata "La Cura".

yellow05 Gerone (1)

Piccola striscia di terra che collegava la Leonarda alla attuale Via Capra, a Ovest della Cascina Maera o Majera, a suo tempo posizionata al centro della grande Cava Quistini. Ai tempi era coltivata a vite come La Leonarda, con la quale confina.

yellow06 La Leonarda

Per i vecchi contadini di Osio era 'l Leonard, una zona coltivata a Vite a Nord della Strada Comunale dei Morti. Lì, esattamente nel Casèl del Caagió, trovò rifugio Samuel D. Tracy, mitragliere del B26 precipitato il 9 Agosto del '44 nella grande piana di granturco denominata 'l Zümich.

yellow07 Li Sette Filli

Ampia zona di terreno alla sinistra della attuale Via Capra all'altezza della discesa prima della Cascina.

yellow08 Gerone (2)

E' l'appezzamento situato all'inizio della Via del Pascolo, oggi Via E. Fermi, a metà fra Via Galilei e Via Copernico.

 

A proposito della tavola 2: Stallo de' Cologni, oggi completamente demolito, ecco come appariva l'intero comparto della Madonna della Scopa sulle mappe del Catasto Napoleonico nei primi anni del 1800.

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BGp (Febbraio 2016)


Nota. L'Associazione Colombera ha commissionato a Photo Studio U.V. la digitalizzazione dell'intero documento e la stampa ad alta definizione delle tavole. Una riproduzione a dimensioni reali è disponibile in Parrocchia per la consultazione.