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tn orologio"Il tempo governa ogni cosa". E' il motto che appare sopra il quadrante dell'orologio del campanile di Osio Sopra.

Alla fine del mese di febbraio una collaborazione fra l'Associazione Colombera, la Parrocchia e l'Amministrazione comunale di Osio Sopra ha reso possibile il recupero del vecchio orologio meccanico della torre campanaria, perfettamente restaurato e, protetto da una teca in vetro, collocato nell'atrio del Municipio.

Cronistoria dell'orologio

Nel 1953, in occasione del ripristino del concerto di campane requisite per motivi bellici dieci anni prima, il Consiglio comunale commissionò alla ditta Castiglioni di Albino una perizia per verificare lo stato dell’orologio meccanico che manifestava segni di cedimento, con guasti sempre più frequenti. Si trattava con ogni probabilità di un vecchio orologio Fontana, installato nella torre campanaria presumibilmente attorno agli anni ’20.

La perizia evidenziò lo stato malconcio del vecchio orologio Fontana e, a seguito dei ripetuti guasti, il Consiglio Comunale presieduto dal Sindaco Michele Maccarini, con delibera n. 19 del 4 Settembre del 1957 decise, all’unanimità dei voti palesi, di affidare alla ditta Castiglioni la sostituzione del vecchio orologio con uno più moderno a carica automatica, per una spesa di Lire 408.000 più i.g.e.

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L'offerta e la delibera di acquisto dell'orologio Castiglioni

Il nuovo orologio venne installato nei primi mesi del 1958 ma solo negli anni immediatamente successivi venne dotato di motore per la ricarica elettrica. Il nuovo orologio meccanico Castiglioni svolse dignitosamente il suo compito fino agli anni ’90 quando venne sostituito da uno più moderno completamente elettrico.


Il restauro

Durante una nostra ricerca sulle campane, così raccontano i responsabili dell'Associazione "La Colombera" sul volantino dell'inaugurazione, ci siamo imbattuti nei resti del vecchio orologio in disuso e, da subito, è nata l’idea di farlo restaurare e trovargli una sistemazione dignitosa.

Con il consenso del Parroco e del Sindaco, ci siamo sobbarcati l’onere di pulire e recuperare le parti strutturali e affidare alla grande esperienza del “Centro dell’Arte Orologiaia” dei F.lli Sonzogni di Almè il recupero e il restauro dell’intera meccanica.

I Sonzogni ci hanno restituito un orologio perfettamente funzionante recuperando tutti i componenti originali.

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Alcune immagini dell'orologio prima del restauro ...

... e durante il restauro
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Siamo particolarmente orgogliosi di aver potuto restituire alla cittadinanza e a noi stessi una importante testimonianza del nostro recente passato e, da parte nostra non possiamo che ringraziare il Parroco ed il Sindaco per aver accolto di buon grado la nostra richiesta di restaurare l’orologio e di collocarlo all’ingresso del Comune a beneficio di tutti.

Associazione Culturale "La Colombera"


Dalla Parrocchia

Un tuffo nella storia passata.

Un tempo la vita veniva scandita dal ritmo del campanile e le campane erano strumento di comunicazione che arrivava in tutte le case, nella campagna, nelle cascine. Una forma di comunicazione aperta e dal carattere comunitario, uguale per tutti. Un solo orario a cui tutti si attenevano, un unico linguaggio oggettivo e vincolante.

Il suono dell’ora del campanile era un punto di riferimento.

La Chiesa mantiene in vita ancora oggi questo linguaggio delle campane: un suono per convocare alla S. Messa, un altro per comunicare la morte di un fedele, altri per invitare a fare festa …

Quale grande sorpresa quando, salendo per la torre campanaria verso la cima, abbiamo visto lo splendido meccanismo dell’orologio antico del campanile abbandonato perché desueto.

Oggi questi oggetti ci affascinano, forse perché ci ricordano i tempi della nostra giovane età, forse perché nella loro semplicità ci riportano ad uno stile di vita meno complesso di oggi. Guardando all’orologio vecchio ci vedo quasi un manufatto artistico in cui ingegno e materia ferrosa si fondono e si rendono affascinanti e belli da vedere.

In modo diverso ancora oggi il suono del campanile del paese ci identifica e ci dona personalità comunitaria.

Un grazie riconoscente a chi si è fatto carico del restauro dell’orologio.

Il Parroco Don Luca G. 


Dall'Amministrazione Comunale

Un amministratore ha il dovere di impegnarsi a valo­rizzare, nel limite delle proprie competenze e dei vin­coli del bilancio comunale, tutte le sensibilità presenti nella propria comunità e dare la possibilità ai propri cittadini di co­noscere gli hobbies e i talenti di altri con­cittadini, soprattutto quando i risul­tati di queste pas­sioni diffondono conoscenza, sviluppano cultura, valoriz­zano le tradizioni di una comunità e raccontano la comunità stessa nel tra­scorrere del tempo.

L’associazione “La Colombera” da anni ci sta guidando nella ricerca appas­sionata delle nostre origini, ci ha accompagnato verso la riscoperta delle nostre tradizioni, dando un contributo importante e concreto nella ricostru­zione della memoria del nostro paese e della nostra comunità.

Già, il presidente Gianpietro Bacis con i suoi collaboratori Fausto Cologni, Adriano Maccarini, GiamBattista Capelli ad altri ancora hanno dato impor­tanti contributi culturali al paese: citiamo ad esempio il prezioso libro dal ti­tolo “Osio Sopra. Il patrimonio immateriale di una comunità” ed il suo alle­gato “Raccolta di canzoni popolari, cantate a Osio Sopra e nella bassa ber­gamasca” che ricostruiscono la memoria del linguaggio, dei proverbi, della conoscenza dei vecchi nomi dei siti del nostro paese; il restauro della meri­diana sulla torre di Via Locatelli; il collocamento in differenti punti del paese, sulla facciata di alcuni edifici, di targhe con indicazioni storiche e culturali dall’alto contenuto di vita vissuta; la valorizzazione di alcuni punti  strategici del paese, ridipingendo su grandi pannelli, poi appesi sulle facciate degli edifici, gli stessi scorci corrispondenti però ai primi anni del Novecento, in modo da porre immediatamente allo sguardo un confronto di come deter­minate vie o zone si sono evolute e modificate nel tempo. E così potremmo procedere con un lungo elenco.

L’inaugurazione di questo orologio restaurato è un altro tassello dell’importante contributo storico-culturale che l’associazione “La Colom­bera” offre alla nostra collettività; l’orologio era infatti stato abbandonato e dimenticato da tutti noi sulla sommità del campanile: è stato scoperto, os­servato, studiato, spostato, smontato, pulito, rimontato ristrutturando le parti rotte o compromesse; insomma è stato coccolato, per essere riportato a nuova vita, una vita di storia e di suggestioni del passato.

Restituire alla luce questo importante oggetto e riconsegnarlo alla vista di tutti i cittadini ha il significato sostanziale di ricordare nella nostra quotidia­nità il tempo cadenzato della vita dei nostri padri e dei nostri nonni, ed im­pone una riflessione importante, per la sua complessità e le sue evidenti implicazioni, sull’evoluzione tecnico-scientifica che, da un’epoca governata dalla meccanica pura, ci ha condotto alla nostra era analogico-digitale.

A nome della comunità di Osio Sopra esprimo un ringraziamento sincero all’associazione “La Colombera” per il lavoro svolto e per aver offerto di collocare l’orologio ristrutturato all’interno del nostro palazzo comunale.

Concludendo, evidenzio con piacere che il nostro paese, seppur piccolo in termini di numero di abitanti e caratterizzato da un bilancio piuttosto risi­cato, è veramente molto ricco di talenti, di realtà individuali ed associazioni­stiche e di sensibilità che offrono a tutti noi importanti spunti e occasioni culturali di differente approccio e di vario genere.

Il Sindaco Piergiorgio Gregori


28 Febbraio 2016 - L'inaugurazione

Annunciata da un volantino distribuito in tutte le case, Domenica 28 Febbraio c'è stata l'inaugurazione dell'orologio restaurato, alla presenza di un folto pubblico nonostante le condizioni meteorologiche tutt'altro che ottimali.

Dopo i brevi discorsi di Parroco, Sindaco e del presidente della Colombera, è stato tolto il telo che copriva la teca dell'orologio. Dopo la benedizione del parroco, esattamente alle 11:50 l'orologio è stato avviato e, durante il rinfresco che l'Amministrazione aveva preparato, esattamente alle ore 12 l'orologio ha battuto i 12 rintocchi del mezzogiorno.

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Inaugurazione e avvio del Castiglioni restaurato

Sulla teca sono state poste due targhe: una relativa al restauro ed una a documentazione delle caratteristiche tecniche del Castiglioni.

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L'unico rammarico è rappresentato dal fatto che, per motivi di salute, non ha potuto partecipare alla cerimonia di inaugurazione e alla carica manuale dell'orologio il Sig. Alberto Testa, l'ultimo campanaro ad aver caricato a mano l'orologio, prima dell'elettrificazione della carica.

In conclusione riportiamo l'articolo apparso il 28 Febbraio su L'Eco di Bergamo a firma di Gloria Vitali

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Spunto storico sul motto "Omnia Tempus Habet"

Sopra il quadrante dell’orologio del campanile si trova la scritta: OMNIA TEMPUS HABET che, tradotto letteralmente dal latino, significa il tempo governa ogni cosa.

Nella Bibbia, nel libro dell’Ecclesiaste (Qohélet), c’è una frase simile: Omnia Tempus habent (et suis spatiis transeunt universa sub caelo) che, tradotto letteralmente sta per "Ogni cosa ha il suo Tempio, e tutte scorrono sotto il cielo negli spazi loro assegnati".

Servirebbe una ricerca più approfondita nell’archivio storico parrocchiale per stabilire se la trasposizione del significato sia da attribuire al parroco Don Andrea Strazza, al quale si deve la costruzione del campanile dal 1749 al 1765, o ad Anton Maria Pirovano, della grande famiglia di scultori di Sforzatica, al quale si deve la fattura dei cornicioni, delle balaustre, della cella campanaria e i cartigli.

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 BGp (Luglio 2016)